Livio Odescalchi among the competitors for the throne of Poland

Printer-friendly versionPrinter-friendly version

Livio Odescalchi tra i competitori al regno di Polonia. 15 Novembre 1697.

Breve informazione per Vostr'Altezza

Il Serenissimo Principe Jacopo haveva promesso di donare a Vostra Altezza il suo Partito, in caso, che havesse veduto disperata per lui la Corona: e simile promessa fece pure la Regina, ma Sua Maestà nel ritorno che fecero di Varsavia l'Intervenienti di Vostra Altezza non fu da essi riveriti, e pure uno di essi per via del Padre Votta procurava di essere Auditore di Sua Maestà caso fosse venuta a Roma, e questo era il maggior Negozio, che promesse a lui, come all'altro di procurare la Generalità delle Poste di Prussia al Signore Paolo Grata, e a questo fine ogni giorno all'Alba di nascosto erano in conferenza col Padre suddetto, mentre l'Alessio Cameriere del Signore Montecatino andava segretamente a informare di quanto passava il Signore Abbate di Polignac.

Il Signore Elettore di Brandeburgo, e i due primi Ministri di Sua Altezza Serenissima Signori Dankelman e Fuchs impegnarono la lor parola, che avrebbero portato quelli del Partito del Signore Principe di Baden promosso da Sua Altezza Serenisima alle Parti di Vostra Altezza quando per questo Principe fosse stata disperata l'Elezione.

Il Signore Castellano Prebendoski promise di promuovere Vostra Altezza e ne passò anzi parola col Signore Gran Maresciallo Lubomirski, nel quale sulle prime non trovò molto buona disposizione, ma fu prima che gli havesse scritto il Signore Cardinal Dehnoff.

Il Signore Palatino di Cernicovia Zaluski e la Signora Palatina offersero agl'Intervenienti di Vostra Altezza non solo il lor Partito per l'Elezione, ma di più Cavalli, Carrozze, Servitori, e altro.

La medesima Signora Palatina promise d'impiegarsi efficacemente con Monsignor Vescovo di Plucko suo Cognato, e con tutta la Casa Zaluski, e suoi Amici, e Parenti per Vostra Altezza anzi il Signore Palatino suo Consorte si dichiarò, che nulla ostante, che la Casa Zaluska fosse della Fazione di Francia, non havendo questa mantenuto quanto haveva promesso, detta Casa parimente non era obbligata a mantenersi per detta Fazione, e che voleva impiegarsi per l'elezione, che fa parere inmancabile a favore di Vostra Altezza.

Monsignore Prasmoski Vescovo di Luccoria fratello del fu Arcivescovo Primate di questo Nome, s'offerse con ogni ardenza di maneggiar esso, e i di lui Parenti, e Amici gl'interessi di Vostra Altezza e diceva sovente che avrebbe dato due lire del suo sangue, che Vostra Altezza fosse stato eletto.

Il Signore Castellano di Iroki, e Signor Abbate di Paradiso suo Fratello di Casa Supicha si offersero di ridurre la loro Casa tutta al Partito da formarsi per Vostra Altezza.

Simile offerta fu fatta dal Picnosech Palatino di Siradia il più accreditato Senatore di Polonia, e dal Cavalier Pac.

La loro offerta fu seguita da quella del Signore Vicecancelliere del Regno di Cava Iurlo, dalla Signora Gran Tesoriera di Lituania Supicha e da altri, che troppo lungo sarebbe il nominargli tutti.

Di tutti questi Signori non è stato visitato dagl'Intervenienti di Vostra Altezza che il Signore Cavalier Puc, e una sola volta il Signore Palatino di Carnicovia, havendolo due altro volte fatto aspettare in Casa per visitarlo, senz'haverlo fatto, e quando il Racchetti disse al Signore Montecatino, che questo era un'Inconveniente troppo grande, rispose, che haveva egli pure che fare per i propri interessi, senza quelli di Vostra Altezza spendendo così il tempo in conferenza col Padre Votta, mentre l'haveva appuntanto per visitar detto Signore Palatino di Carnicovia.

Il Signore Abbate di Paradiso visitò gl'Intervenienti di Vostra Altezza ma la visita non gli fù resa, nulla ostante, che loro ne fosse stata suggerita la convenienza.

La disposizione di tanti Gran Personaggi e l'impegno di quelli del Partito Regio,  Brandeburghese, havrebbono infallibilmente in occasione dello Scisma da me molto prima preveduto inevitabile, come le esser ben noto, avrebbero, dico, messo la Corona sul Capo di Vostra Altezza se vi fosse stato ne' due suoi Intervenienti lo spirito d'un solo mezzo Huomo. E può ben argomentarsi dagli effetti questa Verità, perché non ostante la loro insufficienza, c'haver operato tutto all'opposito di quanto loro veniva consigliato dall'esperienza, ch'io m'ero con tanta attenzione acquistata in 26 Anni delle cose di quel Regno, cinque Palatinati, instarono rigorosamente, perché il Signore cardinal Primate nominasse Re Vostra Altezza questa è una cosa nota a tutto il Mondo, ma perché Sua Eminenza ricusasse di farlo, a ciò che rispondesse, non è noto a' suoi Intervenienti, né io ho luogo di qui riferirlo.

Qui per ultimo voglio ben riferire, che i Principi Protestanti hanno opinione ferma, ch'io per ordine di Sua Santità, e di Vostra Altezza sotto pretesto di promuover la Sua Persona, habbia segretamente negoziato per il nuovo Rè, bench'io non v'habbia ne pur pensato.


Transcription edited by Roberto Fiorentini